Una invincibile sconfitta

Adesso che ho compreso che la nostra è stata un’invincibile sconfitta, solo  ora posso rientrare nella giardino della nostra stellina. Il pubblico silenzio è stato la migliore difesa e la maggior forma di rispetto per Ester e per noi.

Silenzio che lentamente mi ha permesso di comprendere che non tutto è in mano nostra, tante cose sfuggono al nostro controllo e continueranno a sfuggirci, ma che abbiamo fatto quello che potevamo  e dovevamo, nel miglior modo di cui siamo stati capaci. Ecco in cosa consiste un’invincibile sconfitta. Leggi tutto “Una invincibile sconfitta”

Sulla rabbia e sulle parole inutili.

Un tragico fatto di cronaca accaduto a Vasto, le tante parole inutili e stupide su di esso hanno risvegliato in me dei ricordi : ricordi molto forti, cicatrici che bruciano ancora.

Anch’io ho conosciuto la rabbia verso chi ho ritenuto e ritengo ancora abbia svolto una parte fondamentale nella morte di mia figlia, un ruolo sicuramente pari a quello dell’agente batterico, checché ne dicano i CTP,  Procura e Tribunale di Ravenna.  Ho provato  la stessa immensa  rabbia anche verso queste persone che hanno, a nostro modo di vedere e sentire , umiliato Ester anche da morta, nonché mancato di rispetto alla sua famiglia.

Anch’io in certi momenti, mosso dalla rabbia e dall’odio,  ho immaginato un epilogo simile a quello di Vasto.  Poi, durante una agitata notte in cui non riuscivo dormire , ho sentito nel buio due voci che mi chiamavano : “ Papà,…Papà!”.  Improvvisamente la rabbia si è placata,  l’odio si è spento ed è riaffiorato  un calore dolce e consolatore.

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Associazioni Pindariche

Oggi voglio mettere per iscritto tre riflessioni fatte nelle ultime 24 ore.  Probabilmente vi appariranno non in relazione fra loro ma, almeno per me, c’è un filo che le tiene insieme. Spero diventi visibile anche a voi. Leggi tutto “Associazioni Pindariche”

Orfano di figlia.

Nonostante tutto il dolore se potessi tornare indietro sceglierei di rivivere tutto. Avere Ester con noi, averla conosciuta, abbracciata, baciata, sgridata, coccolata,lavata,nutrita  è stato meraviglioso.  

Mancati regali di Natale

Vena del gesso – Inverno

Assieme a Diana, anche io avevo scritto una lettera a Babbo Natale. Ho chiesto  che venissero licenziati  il medico del famoso sabato, il PM e il suo consulente medico legale, il GIP, lo specialista infettivologo che ha affiancato il CTP. Purtroppo non è arrivato neanche un dono richiesto, probabilmente Babbo Natale si occupa solo di regali, per i miracoli avrei dovuto chiedere ad altri specialisti.

Il medico che visitò Ester in quel terribile sabato è ancora dirigente in pediatria, il pm è ancora al suo posto (ha solo cambiato sede), il gip idem.  Il medico legale con il suo collega infettivologo insegnano ancora all’Università di Ferrara, sono ancora entrambi nel direttivo dell’ordine dei medici di Ferrara, possono ancora lavorare per i tribunali.
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Citazione su coraggio e viltà, con dedica.

cipresso-notturnoPerché esista una persona di valore, il valore non può essere soggetto ai capricci della fortuna, dev’essere una qualità che non cambia, qualunque cosa succeda. Molto prima dell’alba compresi che stavo cercando di mettere a fuoco una cosa che sapevo da sempre, ossia che il coraggio è una forma di costanza e che per prima cosa il codardo abbandona sempre se stesso. In seguito tutte le altre viltà vengono da sole.

Cormac McCarthy, Cavalli selvaggi

 

 

Ho scelto questa citazione, da uno dei libri più belli che abbia letto dopo la morte di Ester, perché mi permette una dedica sia alle persone con cuore grande e schiena dritta che ho incontrato durante la nostra battaglia,sia a quelle persone, rappresentanti della repubblica Italiana, a cui ci eravamo affidati per ottenere giustizia e che invece ci hanno trattato da nemici, mancandoci di rispetto e convincendomi,  per la prima volta in vita mia, a non andare a votare.

Per il primo gruppo la dedica è in primis a Giacomo, Salvatore, Emanuela e poi a Silvia, Luca, Marina e Andrea.

Mi sembrano ovvi e pertanto non scriverò quelli del secondo gruppo.

Le sette regole di un famoso disegnatore giapponese di manga.

Giornata al mare
Giornata al mare

Quando mi sono imbattuto nelle 7 regole di Mizuki è stato come ricevere un dono da un nonno saggio e sognatore .  Penso che sia bene condividerle con voi in questo giardino, nonostante quanto accaduto, forse ancor di più per quello che è accaduto. Sono 7 piantine dalla fioritura meravigliosa che non potevano mancare in questo luogo, soprattutto l’ultima.

 

Le 7 regole di vita di Shigeru Mizuki 
1. Non cercare la vittoria. Il successo non è la misura della vita. Fa’ semplicemente ciò che ti piace. Sii felice.

2. Segui la tua curiosità. Segui ciò che ti attrae, come una compulsione. Anche senza soldi o ricompensa.

3. Fa’ ciò che ti piace. Non ti preoccupare se gli altri lo trovano sciocco. Guarda tutta la gente eccentrica che c’è al mondo, sono felicissimi! Segui la tua strada.

4. Credi nel potere dell’amore. Niente è più importante di fare ciò che si ama e stare con le persone che si amano.

5. Talento e retribuzione non hanno relazione tra loro. Il denaro non è una ricompensa del talento e del duro lavoro. L’obiettivo è la propria soddisfazione. Ogni sforzo vale la pena di esser fatto se si fa ciò che si ama.

6. Prendila con calma. Ovviamente, lavorare è necessario, ma non bisogna esagerare! Senza il riposo, arriva l’esaurimento.

7. Credi in ciò che non vedi. Le cose più importanti al mondo sono quelle che non puoi tenere in mano.

 

Poesia lasciata sulla tomba di Ester.

Do not stand at my grave and weep
I am not there. I do not sleep.
I am a thousand winds that blow.
I am the diamond glints on snow.
I am the sunlight on ripened grain.
I am the gentle autumn rain.
When you awaken in the morning’s hush
I am the swift uplifting rush
Of quiet birds in circled flight.
I am the soft stars that shine at night.
Do not stand at my grave and cry;
I am not there. I did not die.

Mary Elizabeth Frye
 

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Bhagavad Gita Arjuna- Commento di Leonard Cohen

There is a beautiful moment in the Bhagavad Gita Arjuna. The general.The great general. He’s standing in his chariot. And all the chariots are readied for war. And across the valley, he sees his opponents. And there he sees not just uncles and aunts and cousins, he sees gurus, he sees teachers that have taught him; and you know how the Indians revere that relationship. He sees them.

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