Primi tre mesi – seconda parte : “Le Istituzioni”

C’è un aspetto di tutta la vicenda che forse, vista dall’esterno, potrà sembrare secondario se non trascurabile : la completa assenza e il disinteresse delle “Istituzioni” cittadine.

Mi spiego meglio : per la morte di Ester, considerato anche il fatto che frequentasse un asilo nido comunale, ci saremmo aspettati un messaggio di condoglianze, a nome della cittadinanza, dal Sindaco di allora e/o dall’assessore all’infanzia.

Purtroppo non è mai arrivata alcuna comunicazione ma il disinteresse non si è fermato qui : durante il funerale abbiamo raccolto una piccola somma da donare all’asilo per comprare materiale utile per i piccoli amici di Ester, anche in questo caso  non ci è arrivato dal Comune alcun tipo di ringraziamento spontaneo.
Ci è arrivata una lettera di scuse, per il ritardo nei ringraziamenti, solamente molto tempo dopo che avevamo fatto presente questa cosa alle “dade” di nostra figlia ( dade che abbracciamo con tanto affetto).

Ma la completa mancanza di rispetto non si è fermata qui : il Comune ha pensato bene di affiggere, nell’asilo,  una targa in memoria di Ester senza neanche avvisarci e invitarci nel giorno dell’esposizione ( non furono interpellate e coinvolte neanche le maestre), come se si fosse trattato di una circolare interna.

Una piccola targa  che non riporta neanche il suo nome.

Targa Ester
Targa in memoria di Ester affissa nel suo asilo nido.

Come si può notare faccio fatica a scrivere di questi comportamenti tenuti dalle istituzioni della mia città : ci hanno sorpreso e fatto molto male.  Sono state un sfregio aggiuntivo e gratuito.

Mi sono dato tante spiegazioni per la mancanza di senso della comunità, di rispetto  a cui sono giunti i rappresentanti cittadini : una peggiore dell’altra e nessuna che possa anche lontanamente suonare come una giustificazione.

Ma le nostre congetture non hanno alcuna importanza : contano i fatti, le azioni compiute e non, l’atteggiamento tenuto.

Posso solo aggiungere che se non fossimo stati lasciati così soli dalle autorità probabilmente anche il comportamento della Procura e del Tribunale sarebbe stato più “rispettoso” , almeno nei modi.

 

3 risposte a “Primi tre mesi – seconda parte : “Le Istituzioni””

  1. Purtroppo la città di Ravenna e un caso clinico di mala amministrazione, composta da parassiti presuntuosi ed inetti che hanno pochi pari in Italia. Purtroppo credo che molte responsabilità le abbiano noi cittadini perché troppo a lungo li abbiamo tollerati e votati. Ma questo è un discorso che poco ha a che fare con le norme di comportamento civile e di solidarietà e comprensione del dramma umano che una società ed i suoi amministratori avrebbero dovuto dimostrare alla tua famiglia. Credo che tu abbia ragione: se ci fosse stato ci si sarebbe forse aspettato un altro comportamento dagli organi di Giustizia. E questo forse è la colpa più grande della città, avervi abbandonato e non avervi mai sostenuto. Per questo da ravennate me ne vergogno.

    1. Ad ogni modo la totale “dimenticanza” e vergognosa assenza delle istituzioni non giustifica in alcun modo il comportamento per noi completamente errato e privo di rispetto tenuto dalla procura di Ravenna e dal Tribunale.

  2. Questa cosa della targa – insieme al resto, ovviamente – mi lascia veramente senza parole. O meglio, ne avrei tante, ma decisamente poco edificanti e parecchio scurrili. Perché non mettere un nome? Perché non avvisare i genitori? Perché trasformare quello che poteva essere un bel gesto, in qualcosa che non ha fatto altro che aggiungere dolore? Non riesco davvero a farmene una ragione. E vorrei tanto che non se la fossero fatta nemmeno loro, anche se ne dubito…

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