Nostro Comunicato Stampa

COMUNICATO STAMPA

Oggetto : Dichiarazione della famiglia Villa-Filannino relativamente alle motivazioni con cui il  tribunale di Ravenna dispone l’archiviazione  del procedimento relativo alla morte di Ester Villa  procedimento in cui si chiedeva di  rilevare l’esistenza di eventuali reati penali nella condotta dei medici che l’ebbero in cura  dal 16/02/213 alla data della morte avvenuta il 20/02/2013. 

Ravenna 15/09/2016 – Per chi fosse interessato a pubblicare articoli su quanto in oggetto, questo documento riporta la sola  nostra posizione ufficiale riguardo quanto accaduto a nostra figlia e relativo procedimento penale.

Valutazioni riguardo il comportamento della Procura.

Noi riteniamo non opportuni, anche se sappiamo esser corretti e legittimi a livello procedurale, almeno tre atti compiuti dalla Procura di Ravenna :

  • La notifica ai nostri avvocati, il 30/12/2013, della prima richiesta di archiviazione via fax   per giunta  durante le prime “vacanze” di Natale senza nostra figlia, quando la consulenza del perito della Procura era stata depositata pochi giorni prima  (attorno al 19/12/2013).Faccio presente che per legge gli interessati hanno solo 10 gg di tempo dalla notifica di archiviazione per fare opposizione.
  • Dopo la riapertura delle indagini disposta dal tribunale, conferire nuovamente l’incarico allo stesso consulente che aveva portato la Procura a richiedere l’archiviazione, anche se affiancato da un infettivologo, suo collega all’Università di Ferrara.Riapertura disposta non perché fossero emersi fatti nuovi, ma perché essenzialmente non  ritenuta idonea la prima consulenza.

Come avrebbe potuto,un professionista medico legale, rivalutare  diversamente gli stessi fatti e le stesse carte?

  • Aver mancato di individuare, la sola figura medica in grado di valutare correttamente e con le giuste competenze quanto accaduto : un eminente medico pediatra, magari di fuori regione .Pare a noi evidente che le figure del professionista in Medicina Legale e delle Assicurazioni o lo specialista in Infettivologia, non possano e non  debbano  essere ritenuti, da sole, sufficienti a valutare il comportamento medico relativo ad una paziente di soli 10 mesi. D’altronde il PS al primo accesso richiese visita specialistica Pediatrica , non mandò nostra figlia in Infettivologia.

Abbiamo avvertito i suddetti atti come ferite profonde nei nostri confronti e in quelli di Ester: non ci siamo sentiti garanti come parte lesa  dall’atteggiamento, dall’operato e dalle scelte effettuate dalla Procura di Ravenna.Come spieghiamo qui di seguito, la mancata nomina del consulente pediatrico , l’unico idoneo al caso da trattare , ha condotto il Tribunale ad una completamente erronea valutazione.

  • Valutazioni riguardo le motivazioni dell’ordinanza del Tribunale.

Per quanto attiene alle valutazioni del Tribunale diciamo subito che non noi, né i medici legali intervenuti, la Procura o il Tribunale di Ravenna , ma le massime autorità e istituzioni nel campo medico come

– l’americana e governativa   Centres for Disease Control and Prevention

– l’inglese         National Institute for Health and Care Excellence  (NICE)

affermano chiaramente che i classici sintomi di meningismo possono non essere presenti nei bambini piccoli, anzi che sono presenti in pochissimi casi , lo stesso fanno l’Istituto Superiore di Sanità e La Società Italiana di Pediatria.

Riportiamo dei passi in inglese dalla linea guida Nice CG 102 del 2010 , le più avanzate al mondo e base delle linee guida Italiane e Occidentali in genere :

1.1.2 Be alert to the possibility of bacterial meningitis or meningococcal septicaemia when assessing children or young people with acute febrile illness.

1.1.3 Healthcare professionals should be aware that classical signs of meningitis (neck stiffness, bulging fontanelle, high-pitched cry) are often absent in infants with bacterial meningitis[3].

1.1.4 Be aware that children

and young people with bacterial meningitis commonly present with non-specific symptoms and signs, including fever, vomiting, irritability, and upper respiratory tract symptoms. Some children with bacterial meningitis present with seizures[4].

Tradotto (da noi velocemente) dicono che bisogna stare attenti alla possibilità di meningite batterica o  setticemia meningococcica quando si assiste a bambini o giovani con febbre acuta, che i medici dovrebbero essere consapevoli che i classici sintomi della meningite sono spesso assenti negli infanti con meningite batterica, che bisogna essere consapevoli che bambini e giovani con meningite batterica comunemente si presentano con sintomi non specifici  che includono febbre, vomito, irritabilità e sintomi del tratto respiratorio superiore.

In aggiunta un passo dallo studio pubblicato dalla S.I.P.  La gestione della meningite batterica” , pag 46-47 : 

‘Se nel bambino oltre i due anni di età l’esordio classico della meningite si caratterizza per la presenza di febbre, cefalea, rigidità nucale manifestazioni cliniche classiche di irritazione meningea  (positività dei segni di Kernig e Brudzinski, posizione a canna di fucile), fotofobia,vomito, alterazione dello stato di coscienza e crisi convulsive,nel neonato e nel lattante la diagnosi è più complessa per la presenza di segni clinici più sfumati.La presenza di ipotonia, torpore, pianto inconsolabile, difficoltà ad alimentarsi, pallore in un bambino al disotto dei due anni di età devono indurre il sospetto di meningite.Solo il 50% dei neonati con meningite presenta febbre e solo nel 30% dei casi è apprezzabile una fontanella bombata   (American Academy of Pediatrics; Red Book 2012).’

 

Aggiungiamo che a Pag 5 della relazione di consulenza tecnica medico legale, depositata dai consulenti della procura l’estate scorsa (non dai nostri medici legali) si afferma che se fosse stata anticipata la diagnosi di sole 24 ore con concomitante anticipo della terapia antibiotica le chance di sopravvivenza sarebbero state dell’80%.

Questo passo è stato evitato nelle motivazioni dell’atto di archiviazione: come mai?

Quanto sopra (ma si potrebbero citare svariati altri documenti medici disponibili su PubMed) oltre a smentire tutte le affermazioni riguardante febbre e sintomi riportate nelle motivazioni del Tribunale ( le quali sono molto semplicemente errate dal punto di vista dell’odierna scienza medica, potevano essere valide solamente 50 anni fa) fa qualcosa di più: dimostra, in modo solidissimo, conclusioni diametralmente opposte a quelle dell’ordinanza.

Dimostra  che , prendendo per vero il nostro racconto esposto in querela ,come fa il tribunale ogni volta che argomenta a favore dei professionisti medici, Ester già il sabato con un grado di certezza molto alto (diciamo il 99%), aveva i sintomi di un’infezione batterica grave (altro che una metafisica influenza), in quanto  nel pomeriggio pochi minuti dopo la visita mostrava  già difficoltà nell’alimentarsi, la sera stessa la cosiddetta posizione a canna di fucile ( l’infezione era già arrivata alla meningi), la domenica  le petecchie.

Quindi il tribunale avrebbe dovuto necessariamente  ritenere che, il comportamento omissivo, non solo superficiale, del medico,  fosse  causa  del mancato e valido contrasto terapeutico del peggioramento del quadro clinico.  Se si fosse intervenuti subito si sarebbe potuta contenere l’azione patogena batterio responsabile del quadro clinico con relativo netto incremento delle chance di guarigione.  Questa è evidentemente la dimostrazione che esiste un nesso causale tra il comportamento medico omissivo e il decesso della nostra amata figlia : sarebbe bastato un breve periodo di poche ore di osservazione più un economicissimo prelievo del sangue , come previsto dalle linee guida italiane, per arrivare ad una precoce diagnosi, l’inizio di una terapia antibiotica mirata e avere altissime probabilità di salvare Ester. 

In aggiunta le doverose valutazioni  EX POST, riguardante i sintomi e il comportamento medico, non vengono completate da valutazioni EX ANTE:

Tradotto significa che andava valutato se fosse stata eseguita correttamente e conformemente  alle linee guida mediche  italiane  la prima visita in pediatria, quella del 16/02/2013.

La domanda giusta sarebbe dovuta essere : E’ stata, la visita eseguita in pediatria il 16/02/2013, adeguata a formulare una corretta diagnosi e conforme alle linee guida tenuto conto che la paziente aveva solo 10 mesi (incapace di parlare),era mogia, aveva 40° di febbre che era apparsa poche ore dopo che aveva sbattuta la testa nella parte posteriore sul pavimento di casa ?

A questa domanda di altissima rilevanza pubblica hanno mancato di rispondere Procura,  Medici legali della stessa , tribunale di Ravenna i quali si sono solamente concentrati nel dimostrare che in quell’occasione Ester non mostrasse segni di meningismo.

Tutto questo per noi significa, volendo usare un’immagine molto forte, che Ester aveva puntata alla tempia una pistola a tamburo con caricati due proiettili (il batterio) e che il “superficiale” esame, come definito nell’ordinanza, che come conseguenza ha portato alle mancate cure fino al 19/02/2013 , ha fatto in modo che venissero caricati gli 8 proiettili mancanti.  Secondo noi il nesso causale tra la condotta omissiva medica e la morte di Ester sembra evidente , o comunque vista la rilevanza pubblica dell’accaduto meritava di essere valutata a processo.

Siamo costretti a prendere atto che per il Tribunale di Ravenna si è svolto tutto correttamente a parte una insignificante superficialità e che non ci sono i requisiti legislativi per un rinvio a giudizio.  

 Conclusioni

  • Ci saremmo aspettati argomentazioni, come quelle enunciate nell’Ordinanza di Archiviazione, dalla difesa degli indagati, di sicuro non dall’ufficio dei Giudici delle Indagini preliminari.
  • Ci piacerebbe chiedere a tutti i cittadini di Ravenna ma non solo : “ se fosse capitato a voi quanto raccontiamo essere accaduto nelle prima visita in Ospedale il sabato 16/02/2013 accettereste che un Tribunale definisca solamente “con tratti di superficialità” un comportamento medico che, di fronte ad una bambina di 10 mesi, che ha sbattuto forte la testa, con 40° di febbre non effettui un prelievo del sangue, non una tac , non un periodo di osservazione breve e per giunta , come detto in ordinanza, manchi di rilevare i parametri VITALI ?
  • Vogliamo anche evidenziare che avvertiamo, come un’ulteriore e non necessaria  mancanza di  rispetto per la memoria di Ester , l’aver disposto l’archiviazione senza fissare un’udienza per sentire le parti, valutando inammissibile, in maniera che riteniamo inopportuna, la nostra seconda opposizione : non ci è stata data la possibilità di spiegare all’autorità le nostre ragioni , a noi che non siamo criminali bensì parte lesa.

  

Questo comunicato è un atto di amore per lei che ha combattuto 4 interi giorni contro una durissima infezione (ma non fulminante) senza ricevere alcun tipo di cura medica fino alle sue ultime 10 ore, lottando come una leonessa per restare con noi .

 Villa Stefano e Maria Filannino, padre e madre di Ester

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